La nostra università propone un ambiente documentario orientato alla navigazione esplorativa. I pochi meccanismi descritti qui sotto determinano il comportamento della pagina iniziale; sono trasparenti per costruzione, in modo che ogni azione resti prevedibile e reversibile.
1. Personaggi visualizzati nella parte inferiore dello schermo
- Cliccare sull’insegnante apre una finestra di selezione che propone una galleria di illustrazioni. La scelta effettuata sostituisce l’immagine del professore e persiste nello storage locale del browser: l’identità visiva scelta viene ripristinata nelle visite successive, finché i dati del sito non vengono cancellati.
- Cliccare sull’allievo apre una vignetta indipendente, proveniente da un modulo complementare. La vignetta può essere spostata tramite trascinamento e chiusa senza influire sul resto della pagina.
Queste scelte non hanno alcun effetto sulla selezione documentaria: sono puramente cosmetiche e locali. Nessun dato viene trasmesso al server in occasione della selezione.
2. Regole etiche dei suggerimenti spontanei
La lavagna propone, a ogni caricamento della pagina iniziale, tre temi estratti a caso tra i contenuti repertoriati. Questa estrazione è sottoposta a un filtro definito in la nostra politica etica.
Ne derivano tre conseguenze importanti:
- Il filtro si applica solo ai suggerimenti non sollecitati.
- Il filtro è volutamente conservatore.
- Il filtro si basa su un principio di ospitalità: si evita di mettere in vetrina, per un visitatore di cui non sappiamo nulla, temi suscettibili di urtare le sensibilità maggioritarie associate alla lingua di interfaccia che ha scelto. La lingua serve qui da proxy imperfetto del probabile contesto culturale; non è né un’identità assegnata, né una presunzione rigorosa.
- Ogni contenuto resta accessibile tramite la ricerca esplicita e la navigazione nell’albero delle facoltà. Non si tratta di una politica di censura documentaria, ma di una regolazione della vetrina.
- In caso di dubbio, un tema viene mantenuto fuori dalla vetrina invece di essere proposto. Questa scelta riconosce che è meno dannoso non suggerire un tema legittimo che imporlo a un lettore per il quale quel tema ha un peso particolare.
- Alcune esclusioni riflettono vincoli legali locali (leggi sulla blasfemia, sulla negazione di crimini storici, sulla lesa maestà, ecc.) piuttosto che sensibilità popolari omogenee. I due registri non sono equivalenti; l’esclusione non vale come approvazione della norma sottostante. Mira soltanto a non esporre un visitatore a un rischio che non ha scelto di correre.
L’elenco delle parole chiave sensibili è consultabile qui. È iterativa e destinata a essere corretta; i riscontri documentati sono benvenuti.
Due assi editoriali più discreti coesistono con questo filtro per lingua: una priorità pedagogica che accentua leggermente alcuni temi nell’estrazione casuale, e un avviso di contenuto che colloca un piccolo punto ambra sulle schede dei temi che documentano pratiche nocive. Né l’uno né l’altro filtrano l’accesso; entrambi sono dettagliati in la politica etica.
3. Ricerca ed estrazione dei temi
Due meccanismi distinti coesistono per accedere ai contenuti:
- La ricerca esplicita è accessibile da un campo di testo con suggerimenti in tempo reale, selezione nelle ricerche frequenti e navigazione per rubriche. Interroga un indice precostruito e non è soggetta ad alcun filtro etico: l’utente che formula una richiesta è presunto sapere ciò che cerca.
- I temi messi in evidenza sono il risultato di un’estrazione casuale tra i contenuti repertoriati nella nostra cartografia interna.
Ogni ricaricamento della pagina modifica quindi la selezione. Le proposte non costituiscono una classifica né una valorizzazione editoriale: sono un invito alla scoperta, deliberatamente neutro rispetto alla gerarchia dei contenuti.
Le statistiche di consultazione, se esistono, non sono utilizzate per ponderare questa estrazione. Il criterio è strettamente l’eleggibilità etica del tema per la lingua attiva del visitatore.
4. Accesso all’università e opzioni a pagamento
L’ingresso nell’università è gratuito. La consultazione delle schede, la navigazione nelle rubriche, la ricerca e l’utilizzo della lavagna non richiedono né account, né pagamento, né iscrizione.
Alcune sezioni o funzionalità particolari richiedono tuttavia di essere connesso e munito di un badge associato al vostro profilo. Il badge certifica che l’utente soddisfa una condizione particolare — età, appartenenza istituzionale, competenza verificata — richiesta per aprire l’accesso a documenti sensibili o a strumenti avanzati.
Infine, alcune opzioni devono essere gap swaps, la moneta interna di Gapit. La tariffa di ogni opzione, la sua durata e il suo metodo di fatturazione sono descritti in un catalogo aperto.
Trasparenza ed evolutività
L’insieme delle regole descritte qui è implementato in file sorgente leggibili. La loro revisione è un atto ordinario di manutenzione, non un intervento eccezionale. Le segnalazioni di errori, dimenticanze o bias sono trattate allo stesso modo delle segnalazioni di bug tecnici.